V

Al medesimo

a Parma.

Ill. Sig. mio. Lorenzo di Pasti è giunto or ora qui in cittadella dove io mi trovavo a parlar col Capitano, e mi ha detto che venendo ha ritrovata una spia che gli ha fatto intendere, che subito che 'l Campo nostro si levi da Carpi, quello di Modena è per venire alla volta di Reggio, credo lasciando Rubiera da parte: e perchè detto Lorenzo ha dubitato che se andasse prima a Carpi per tornare poi a Sassuolo e a Rubiera, non fusse poi tardo col soccorso, ha mutato proposito, e ha mandato un messo a posta al Sig. Enea [ Enea Pio di Carpi comandava la squadra ov'era andato a militare Lodovico Ariosto, e il nostro poeta in uno de' suoi carmi, parlando di sè stesso, dice: Pio celebri sub principe miles (V. Opere minori di Lod. Ariosto per cura di F.-L. Polidori. Firenze, Le Monnier, 1857, T. I, p. 340).] con una sua, informando Sua Sig. del caso e del parer di V. S. circa a poner 200 fanti di quelli di Rubiera e Sassuolo in questa cittadella, acciò che 'l detto Sig. Enea [13] abbia a dimandarne licenza a Monsignore Gran Maestro [ Carlo d'Amboise signor di Chaumont, gran maestro (governatore) di Milano, che si portò a difendere il duca Alfonso. Il papa, dopo aver ricuperato alcune terre che appartenevano alla Chiesa, abbandonò la lega di Cambray, e unito ai Veneziani mosse guerra al duca di Ferrara, il quale alla propostagli alleanza di Giulio II a condizioni onerose aveva preferita quella del re di Francia.] e mandar subito la lettera a Sassuolo, dove si trovarà questa notte Lorenzo per non perder tempo; e così il messo direttivo al Sig. Enea è già in via, e similiter Lorenzo ora che sono XXIII ore e mezza. Il Capitano qui de la cittadella prega V. S. che lo voglia soccorrere di alcuno de li suoi che stiano seco qui per quattro o cinque giorni, finchè si veda a chi riescono queste cose, e dimanda Domenichino, Giacomo da le Sale, Pier Moro, [ Questo Pier Moro è ricordato nel Furioso, c. 40, st. 4.] Francesco Maria da Sassuolo e tali di che se ne possa fidare e valere. Lorenzo di Pasti ha già incaparrato di venire domani a V. S., alla quale mi raccomando.

(Regii,... octobris) [ Il duca d'Urbino colle armi del papa e il favore dei Rangoni occupò Modena il 18 agosto 1510, e due giorni dopo ebbe Carpi. Sassuolo non fu costretto alla resa che il 21 ottobre. Rubiera e Reggio tennero forte per allora. Alla sola data dell'anno in questa lettera credo poter fissare anche quella del mese di ottobre, poco prima della resa di Sassuolo, e quando già il Chaumont aveva riavuto Carpi. Che fosse scritta in Reggio è per sè chiaro abbastanza.] MDX.

Servus,

Lud. Ariostus.

[14]

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