Novero delle quistioni.
1. - Per la scienza che si ricerca, è necessario di [p. 995 A. 24] scorrere prima que' punti, su' quali per i primi si deve dubitare: e sono tutti quelli, su cui le opinioni furono varie, o che anche, poniamo che ce ne sia, fossero stati trasandati.
2. - Chi vuole andare spedito, gli giova di discutere i dubbii per bene: la speditezza di poi è appunto uno scioglimento de' dubbii di prima, e non ci ha verso di sciogliere un nodo, chi non sa dove sia. Ora, quando ripensando s'ha un dubbio, vuol dire appunto che nella cosa c'è un nodo: di fatto, in quanto si dubita, si è allo stesso partito di chi stesse legato; nell'un caso e nell'altro, è impossibile di procedere avanti. Perciò bisogna avere considerate da prima tutte le difficoltà, tra per le ragioni allegate, e perchè chi cerca senza aver prima discussi i dubbi, rassomiglia a chi non conosce dove si deve indirizzare, nè sapesse poi scorgere se abbia trovato o no quello che ricercava: il fine, in fatti, non gli è noto; è bensì noto a chi ha prima dubitato. Oltre di che, non può non trovarsi più adatto a giudicare chi ha sentito prima, come in un contradditorio, tutte le ragioni avverse [ Aristot. De Coelo I, 10. Bekk. p. 279. Del pari nel De An. I 2. Phys. IV. 10. Anal. post. II 3: al q.l. il Waitz. V. Zell. Phil. d. Griech. II. p. 384.] .
3. - Il primo dubbio, adunque, cade su que' punti, su' quali s'è discusso nella parte proemiale [ Alla parte proemiale appartiene il libro primo, nel quale si sono discusse storicamente ed esposte le opinioni attinenti alle quistioni formolate nei § 3 e 4.] : se appartenga ad una sola scienza od a più di studiare le cause [ L. I. 3. seg. Risoluto lib. IV. 2. p. 1003 a. 21 - 1005 a 18. - Vedi più giù Cap. 2. § 1-4.] , e se a questa scienza spetti di riconoscere solo i principii primi dell'essenza, o se abbia anche per oggetto i principii, da' quali tutti dimostrano, quello per esempio, se si possa o no affermare insieme e negare un'identica ed unica cosa , e simili altri [ Risoluto lib. IV. 3 p. 1005. a. 19. - b. 5. Vedi Cap. 2. § 5-10.] . E di poi, quando l'essenze fossero il suo oggetto, se ci sia per tutte una sola scienza o parecchie, e in caso che fossero parecchie, se siano tutte congeneri, ovvero alcune si devano chiamare filosofie, alcune altrimenti [ Risoluto lib. VI. I. p. 1025 b. 1 . 1026 a. 32. Vedi Cap. 2. § 11-12.] .
4. - E anche quest'altro è un punto necessario a investigare: se si devano riconoscere solo l'essenze sensibili o anche dell'altre fuor d'esse; e se quest'altre di una sola o di più sorte d'essenze, come asseriscono coloro i quali, oltre le specie, ammettono le entità matematiche di mezzo tra quelle ed i sensibili [ Risoluto lib. VII, XIII. 1 5 p. 1076 a. 9 - 1080 a. 11; XI.V 1, 2 p. 1087 a. 29 - 1090 a. 15 - Vedi più giù Cap. 2 § 14-20.] .
5. - Questi punti, adunque, diciamo, sono necessarii a considerare, e anche, se la teorica si circoscriva all'essenze o s'estenda anche agli accidenti per sè dell'essenze [ Risoluto lib. IV. 2. 1004. b. 5 seg. Si guardi anche al I. p. 1003 a. 21-32. Vedi più giù Cap. 2 § 13.] .
6. - Ed inoltre, il medesimo e il diverso, il simile e il dissimile, l'identità e la contrarietà, e il prima o poi, e tutte le altre cose di questa fatta, che i dialettici tentano di considerare, cavandone la dottrina meramente da quello che se n'opina, di quale scienza formano tutte lo studio? E tutte le cose, inoltre, che loro accadono per sè? E non solo quello che sia ciascuna di loro, ma se a un contrario si contrapponga un solo contrario? (A) [ Non è discusso nei capitoli seguenti. - Aristotile non distingue sempre accuratamente le soluzioni del primo, del quinto e del sesto problema ne' due primi capitoli del quarto libro: di maniera che si vede, ch'egli n'ha voluto fare un solo problema, come si può ritrarre dal paragone delle ultime parole del secondo di que' due capitoli (p. 1005 a. 13-18), con l'altre più sù a p. 1004 b. 5-Mich. Su questo punto particolare si possono consultare alcuni capi del libro quinto, e il libro decimo.] .
7. - E se i generi o gl'incredienti ne' quali ciascuna cosa si scompone, siano i principii e gli elementi [ Risoluto nel lib. XII. 1 - 5 p. 1069 a. 18 , 1071 b. 2 Mich. Si consulti il cap. 13 del VII e anzi tutto quel libro insieme coll'VIlI in cui questa quistione è congiunta con altra, soprattutto colla nona - Vedi Cap. 3. § 1-7.] . E se i generi, se gli ultimi che si predicano degli individui o i primi; se sia principio, voglio dire, ed abbia più essere, fuori del singolare, l'animale o l'uomo [ Risoluto insieme coll'altro. Siriano gli ha parimenti riguardati come due parti d'un problema unico. Vedi Cap. 3 § 8-16.] .
8. - Una gran cosa da cercare e trattare sarà, se ci sia o non ci sia punto fuori della materia una causa per sè; e questa, se separabile o no, ed una o più di numero [ Risoluto nel lib. XII. 6-10, p. 1071. b. 3-1026. a. 4. L'ultima parte del problema, se queste essenze siano una o più, è risoluta nel XII libro (8. p. 1013. a. 14-1024. 6. 14). Si tocca appena più giù al Cap. 4, § 8-10, e specialmente, per la quistione, se a un contrario si riferiscano uno o più contrarii, il Cap. 4 del L. X.] .
9. - E se ci sia qualcos'altro fuori del tutt ' insieme (chiamo tutt ' insieme, quando alla materia sia aggiunto un predicato qualunque), o non ci sia nulla? Ovvero se per certe cose ci sia, per certe non ci sia, e come si distinguano queste varie qualità d'enti? [ Risoluto insieme col quinto problema (§ 4) col quale fa tutt'uno. Vedi Cap. 4. § 1-11.] .
10. - Di più, se i principii, così quelli che servono [996. A.] a' ragionamenti, come quelli che investono la materia (B) , siano determinati di numero o di specie [ Risoluto, insieme col decimo quarto, nel lib. XIII. 10 p. 1086 b. 14-1087 a, 25; si potrebbe ritenere per risoluto nel secondo libro Cap. 2. (p. 994 a. I - b. 31), se si potesse intendere, come parrebbe alla prima più naturale, che qui si quistioni, se i principii siano o no finiti di numero e di specie. Ma non tanto perchè questa è quistione già risoluta nel secondo libro, quanto perchè non è punto discussa più giù, si deve intendere con l'Afrodisio che in questo luogo si quistioni, se ciascun principio sia unico per unità di numero, se, voglio dire, sia unico come specie o come individuo, ovvero, altrimenti, come ideale o come reale. Ch'è, difatti, la quistione sviluppata al Cap. 4. § 12-14. Vedi sulla quistione presente anche il Cap. 6 § 5, 6.] : e se de' corruttibili e degl'incorruttibili siano gli stessi o diversi, e se tutti incorruttibili o corruttibili de' corruttibili [ Risoluto nel lib. XII. 10. 1075. b. 13 seq. più giù Cap. 4, § 15-20. Vedi de Coelo III. 7. 306. a. 9. Citato dal Bon. Il Michelet trova la soluz. nel Cap. 2 del lib. VI: non so come.] .
11. - Ancora, e qui è il punto più duro e soggetto a maggior dubbio, se l'uno e l'ente, come già dicevano i Pitagorei e Platone, senza esser qualcos'altro, siano essi stessi l'essenza degli enti, o se invece non lo siano, ma abbiano qualcos'altro a sostrato, l'amicizia, per esempio, direbbe Empedocle, ed altri il fuoco, e chi l'acqua, chi l'aere [ Risoluto nel lib. X. 2. Si consulti IV 2. XIII. 8. e più giù Cap. 4 § 21-32.] .
12. - E se i principii siano universali, o a modo di cose singolari [ Risoluto nel lib. VIII. 10. p. 1086 b. 14-1087 a. 25: vedi Cap. 6, § 5-6.] , e se in potenza o in atto? [ Risoluto nel nono lib. Si consulti XII. 6 XIV. 6 XIV, 2, Vedi Cap. 5, 3-4] .
13. - E di più, se altro che in movimento? [ Risoluto insieme coi decimo problema (§ 9). secondo il Michelet: a me non pare. La presente quistione mi par tutt'uno coll'altra, se la causa efficiente, la finale e la specifica sieno immobili o semoventi o mosse: la quale, in quanto alla presente opera (perchè è trattata in parecchie altre e soprattutto nei libri dell'anima e in quelli della natura), è risoluta nel libro XII. 7. p. 1072 a. 19 seq.] Di fatto, tutti questi punti, offrirebbero gran motivi di dubbio.
14. - E, oltre di questi, se i numeri e le lunghezze e le figure ed i punti siano dell'essenze o no, e quando fossero essenze, se separate da' sensibili o esistenti dentro ad essi [ Risoluto nel lib. XIII. 6-9. XIV. 3-6. Vedi cap. 5.] .
Su tutti questi punti, di certo, non che esser facile di aver copia del vero, non è neppure facile, non ch'altro, di ventilare e ragionar bene i dubbii che presentano [ Io ho segnato i varii luoghi, ne' quali si può vedere più o meno risoluta ciascuna delle quistioni sovracitate. Ma bisogna che osservi col Michelet, che questa indicazione nè è nè può essere esatta. Aristotile mescola i vari problemi, nè gli tratta per nessun verso nell'ordine in cui gli espone qui. Ne' capitoli che seguono, gli sviluppa già in un ordine diverso. Pure, com'è importante di sapere a quale quistione si riferisca nei susseguenti libri il ragionamento d'Aristotile, io avrò cura di notare a quale di queste quistioni hanno tratto i vari libri e capi della metafisica dal quarto libro in poi. Si può vedere nel capit. ult. della parte I. dei Prolegomeni come si devano aristotelicamente risolvere tutte le quistioni proposte.] .