CAPO TERZO

Della necessità di adattare
il metodo all'oggetto della scienza

1. - Un uditorio si governa colle abitudini. Noi [p. 994 B 32] pretendiamo che si discorra come s'è soliti: e il nuovo ci pare che stoni, e, per difetto d'abitudine, [p. 995 A.] meno riconoscibile e più strano: di fatto, l'abituale è più noto. Quanta sia la forza dall'abitudine, lo mostrano le leggi, nelle quali delle favole e delle puerilità hanno, per l'abitudine, forza maggiore della conoscenza stessa del vero [ «Per esempio, che de' popoli sono autoctoni, germogliati su dalla terra, ed altri che sono nati da denti seminati, e perciò bisogni combattere a difesa del proprio paese come d'una madre, e gli Dei abbiano conteso per la terra: ne val tanto la pena». (Aless. Afrod. Bek. p. 601, b. 23 seg. Vedi Cod. Reg. ib. p. 602, b. 26).] .

2. - Ora, c'è di quelli che, se uno non parla alla matematica, voltano le spalle al professore: altri, se non esemplifica: altri pretendono, che si tiri in mezzo un poeta per testimonio. Questi son tutto esattezza; a quegli altri l'esattezza dà le smanie, o perchè non sanno poi raccozzare, o perchè la sia gretta. Giacchè, davvero, l'esattezza n'ha l'aria: di maniera che a certuni sa di taccagno non meno ne' ragionamenti che ne' contratti.

3. - Perciò, ci bisogna già essere educati al modo, in cui ciascuna cosa deva essere accolta, essendo assurdo di cercare a un tempo la scienza e la forma della scienza [ «Dice qui il medesimo che negli Etici (L. 1, p. 1024, b. 25), che sia cioè, dell'uomo educato di cercare in ciascun genere tanto d'esattezza e non più, quanto comporta la natura della cosa: il che si dimostra negli Analitici posteriori (L 8, p. 75, b, 21, seg.). Quello che dice qui, ci mostra che bisogna erudirsi prima negli analitici e negli studii logici in generale, e sapere le forme delle dimostrazioni e le conclusioni delle ragioni: perchè è assurdo di cercare a un tempo la scienza di qualcosa, e in che modo la scienza stessa si faccia e si acquisti». (Alex. Aphrod. Bek. p. 602, 19, seg. Br. p. 72).] : quando nè l'una nè l'altra è facile ad apprendere. L'esattezza matematica non si deve ricercare in ogni cosa, ma solo nelle prive di materia. Per il che non è una forma da naturalista: giacchè, la natura, forse [ Aggiunge forse, perchè il corpo circolare è bensì naturale, puro non ha la materia per suggetto. (Id. Bel,. p. 602. a. 37, Br. p, 72).] tutta, ha materia. Perciò, è da considerare prima che cosa sia la natura: perchè così si vedrà apertamente quali siano gli oggetti della scienza naturale (D).

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