Al medesimo
Ill. ed Ecc. Sig. mio. Appresso quello che de la morte del conte giovine [ Cioè il conte Carlo figlio di Giovanni che fu anch'esso ucciso. Manca la lettera antecedente qui accennata; ma veggansi in proposito le successive lettere CIII e CIV. Il duca scriveva all'Ariosto il 23 maggio 1524: «Perchè lo assassinamento nella persona del conte Carlo da Sandonnino e della madre, con rapimento delle lor robe, fu tanto atroce e di sì malo esempio, e tanto ci dispiacque, che sempre avemo giudicato che tutti quelli che ne furon partecipi e colpevoli meritino d'esser severissimamente puniti e desideriamo che la giustizia abbia loco.... vi replichiamo che non solamente contra quel Iacopo Buoso che avete nelle mani, ma anco contra qualunque altro capitasse nelle vostre forze, che in modo alcuno avesse colpa nel detto assassinamento, volemo che possiate procedere, condannare ed eseguire rigidamente secondo che ricerca la natura del caso, non come Capitano, ma come Commissario ecc.» Una contessa Vittoria di San Donnino (la cui famiglia ebbe un Vescovo di Modena nel 1465) fu madre del celebre cardinale Pietro di Giammaria Campori, nato in Castelnovo verso l'anno 1554.] di San Donnino e de la madre ho scritto, V. Ecc. intenderà come mi è venuto alle mani uno instrumento per il quale Pier [180] Madalena, padre di questo Gian Madalena che di sua mano ha fatto l'omicidio, promette a quel conte Giovanni che poi fu morto da Genese, che nè esso Piero nè alcuno de li figliuoli nè de la sua famiglia offenderà nè farà offendere il detto Conte, nè alcuno de la famiglia di esso, sotto pena di ducati ducento da essere applicati per la metade alla Camera di V. Ecc., l'altra metade alla parte offesa. Per questo ho chiamato a me il detto Piero e l'ho cacciato in prigione, dove spero di tenerlo più cautamente che non ho saputo fare il Moro. Ecci un'altra pagarìa di centocinquanta ducati, che quel Genese non offenderìa il Conte prefato nè li suoi: de la quale pagarìa questo Piero è per cento; e già è passato l'anno che per questo io lo distenni e volevo che pagasse: ma quel Giovanni suo figliolo che ora ha fatto questa orribile scellerità, venne a V. Ecc. e portò una commissione che si procedesse iure medio, di modo che si è agitato il processo lungamente. All'ultimo avevo date le scritture in mano del Capitano qui acciò che mi consigliasse in ferenda sententia; ma esso (non so perchè) non si è mai risciolto. Saria buono che V. Ecc. o scrivesse che, messi li processi da parte, io stringessi questo ribaldo vecchio, il quale credo ch'abbia poco meno di cento anni, a pagare tutte queste pagarie, di consenso e istigazione del quale è publica opinione che tutti questi mali sieno seguiti: ovvero che si scrivesse al Capitano qui exhiberet consilium; e se vi avesse dubbî mandasse quelli o tutto il processo a Ferrara: perchè il non far pagare le pagarie [181] o porle in disputa è causa di tutti questi mali che sono in questa provincia. A Vostra Ecc. mi raccomando.
Castelnovi, 29 augusti 1523.
A San Donnino in favore di questo Madalena s'ingrossa gente, e fra gli altri vi sono quelli del Costa, eccetto Bernardello, il quale intendo che è alle Verugole in favore delli Castellani, e mi è detto che da quell'altro canto si fa un'altra armata dove è ito Battistino Magnano con quelli da Sommacologna, e che questi dal Sillico vi sono iti o sono per andare. Dubito, chi non l'estingue presto, che s'accenda un foco in Garfagnana non minor di quel che è stato in Frignano.
Il figliuolo di Lucca Piretto è tornato, e questi che lo favoriscono si lamentano di me che ho scritto che è capo alla Pieve de la parte taliana, [ Per parte italiana (contraria al duca di Ferrara alleato colla Francia) s'intende la Lega che per cacciare d'Italia i Francesi era stata fatta dal papa coi Veneziani e l'imperatore. Qui però, da quanto si scorge più innanzi alla Lett. CXIV, si accenna a chi favoriva di prender soldo nell'unica milizia veramente italiana comandata da Giovanni de' Medici detto dalle bande nere che allora dimorava in quelle vicinanze, avendo comprato alcune terre nella Lunigiana, e fabbricatovi una fortezza. Ad istanza del cardinale Giulio de' Medici, che fra poco vedremo papa, Giovanni erasi ritirato dai servigi della Francia per darsi a quelli della Lega (Vedi E. Ricotti, Storia delle Compagnie di ventura, vol. IV).] e tutto [182] quello c'ho scritto m'hanno saputo dire. Mi duole che mi sien rotti li patti, che per altre sue V. Ecc. mi ha promesso, di tener secreto tutto quello ch'io sia per scrivere.